domenica 18 giugno 2017

BOMBER D'ISRAELE

Seppur seguito con spasmodico entusiasmo nei confini nazionali, il calcio israeliano ha storicamente incontrato difficoltà a trovare una degna collocazione nel panorama calcistico internazionale.
A livello di nazionale la rappresentativa Biancoblu ha toccato il suo apice nel 1970, quando ha raggiunto per la prima ed ultima volta la fase finale di un Mondiale, così come raccontato in un nostro articolo.
Il nostro blog ha anche parlato del grande Eli Ohana, giocatore dalla tecnica squisita, protagonista anche in Europa, soprattutto con la maglia del KV Mechelen (o Malines nella dizione francese).
Probabilmente risulterà ai più sconosciuto colui che detiene il record di gol segnati nel campionato, vale a dire Alon Mizrahi.



Tale primato lo ottiene giocano per 17 anni nelle principali squadre della Ligat ha'Al, cambiando a tal proposito ben 9 club nel suddetto periodo.
Non si può certo definire una "bandiera" per i club dove ha giocato, ma sicuramente un attaccante dal gol facile, in grado di muoversi nell'area di rigore con assoluta prontezza ed efficacia.
Tecnica e rapidità di esecuzione lo rendono molto temibile nei sedici metri avversari e come molti grandi attaccanti sembra avere un sesto senso per sapere sempre dove si trova la porta.
L'Aeroplano, soprannome che gli deriva dalla sua tipica esultanza, è arrivato a segnare 207 gol in campionato, superando alla fine della carriera un altro mito del calcio israeliano Oded Machnes, fermatosi a 196 reti nel 1990.
Mizhai dopo l'esordio avvenuto a soli 17 anni nel Bnei Yehuda, ha fatto le fortune di ogni squadra nella quale ha giocato, vincendo però meno di quanto si possa pensare: nel suo palmares, infatti, ci sono 2 campionati nazionali, una Coppa d'Israele e due Coppa Toto.
A livello personale il grande fiuto del gol gli è valso la conquista di 4 titoli di capocannoniere, uno dei quali ottenuto nella stagione 1993/1994 con il record di 28 segnature, quando con il Maccabi Haifa si è anche laureato campione nazionale.
Per quello che è un autentico mito in Israele non è mancata l'esperienza in un campionato estero, avvenuta per giunta nel pieno della maturità calcistica a 28 anni.
Nel 1999 si trasferisce infatti al Nizza dove gioca solo una scampolo di stagione, segnando 4 gol, ma non attandosi pienamente dal punto di vista tecnico.
Alla luce di ciò decide di trasferirsi al Beitar Gerusalemme nella prima finestra di mercato utile, abbandonando per sempre l'idea di giocare nel vecchio continente.
Come già anticipato la ribalta internazionale non gli arriva neanche dalla nazionale, per la quale gioca dal 1992 al 2001, senza mai poter partecipare alla principali manifestazioni, con spiccato riferimento alla fase finale del Mondiale.



Le fredde statistiche parlano di 16 reti in 37 presenze, numeri che se da un lato confermano l'ottimo feeling con il gol, dall'altro non lo rendono meritevole di attenzione al di fuori del territorio israeliano.
Al tempo stesso è però un dato statistico a conferirgli un significativo record: insieme al polacco Wlodzimierz Lubanski è l'unico giocatore ed essersi imposto due volte come miglior realizzatore della Coppa delle Coppe.
La prima volta nella stagione 1993/1994 quando con il Maccabi Haifa raggiunge gli ottavi di finale, dopo aver eliminato F91 Dudelange e Torpedo Mosca, ai quali Mizrahi segna complessivamente 4 reti.
Nei quarti l'avversario è il Parma, abile ad imporsi ad Haifa per 1-0, prima di subire la medesima sconfitta nel ritorno al Tardini: ovviamente è proprio il bomber israeliano a segnare la rete che porta l'incontro ai calci rigore.



Gli uomini di Nevio Scala si dimostrano più precisi dagli undici metri, con i Verdi che riescono a segnarne solamente uno, in una serie aperta proprio dall'errore insolito di Mizrahi.
L'attaccante nativo di Hebrew si consola con le cinque reti realizzate che, al pari di Ivaylo Andonov, Eoin Jess ed Ulf Kirsten gli valgono il titolo di capocannoniere.
Nella stagione 1998/1998 il forte attaccante, sempre in forza al Maccabi, è decisivo nel preliminare contro il Glentoran, segnando il gol della vittoria in Irlanda e mettendo a segno due rigori nel ritorno giocato ad Haifa.
Il meglio di sé lo esprime nella gara contro il Paris Saint Germain, fermato sul pareggio al Parco dei Principi e battuto 3-2 nel ritorno grazie soprattutto ad una doppietta dello scatenato attaccante.



Nel turno successivo l'urna mette di fronte gli israeliani agli austriaci del Ried, abili ad imporsi al LInzer Stadium per 2-1: Mizrahi apre le marcature al 13° minuto prima che il Maccabi subisca la veemente rimonta austriaca.
Due settimane dopo il pubblico del Kiryat Eliezer Stadium assiste ad una sontuosa prova dei propri beniamini, concretizzata in un esaltante vittoria per 4-1, aperta sempre da un guizzo dell'Aeroplano.
A fermare la corsa del Maccabi arriva la Lokomotiv Mosca che nel doppio confronto infligge un complessivo 4-0 che lascia poco spazio per le recriminazioni.
Mizrahi può nuovamente consolarsi con il titolo di principale realizzare con 7 reti, questa volta senza dover condividere tale primato con nessuno.
Un piacevole abitudine la sua quella di essere primatista in reti segnate, avendo dimostrato un'invidiabile potenziale realizzativo per tutta la lunga ed acclamata carriera.
Principalmente in patria, ma anche a livello internazionale, i suoi gol vengono ancora ricordati da più tifoserie, premiate dall'aver visto all'opera un autentico bomber.
Resterà per sempre il rammarico di non averlo visto con continuità nei principali campionati europei, dove viene facile pensare avrebbe potuto confermare la vocazione realizzativa dopo un iniziale difficoltà.
In mancanza di una responso oggettivo accontentiamoci di ricordalo come il vero Bomber d'Israele.


Giovanni Fasani

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